venerdì 8 luglio 2011

Alla ricerca del cavillo legislativo.

Recentemente sono sempre più numerosi i casi di avventori al ristorante che portano con se il proprio cane. Mi è giunta all’orecchio una specie di nuova norma o legge la quale obbliga i locali ad accettarne l’ingresso, o che comunque non è più possibile vietarne per lo meno l’accesso. Mi è giunta all’orecchio, ripeto, può essere che non sia affatto vera o magari riguarda determinati ambiti che non mi coinvolgono, fattosta che questo risulta un problema. Un problema in quanto, senza mezzi termini, non posso sopportare animali di alcun genere al ristorante, specialmente i cani e soprattutto se non sono di piccola taglia, per una serie di motivi che ho già spiegato in precedenza.
Ma di fronte a questi episodi, mentre fino a un annetto fa potevo liquidare il problema dicendo, all’ingresso: “non sono ammessi animali”, ora all’ingresso sembra che io non possa dire più niente, ma l’assenza di informazione ahimè da parte mia (una vera e propria ignoranza) non mi permette di comportarmi lucidamente e correttamente. Mi metterò in rete alla ricerca di questa presunta normativa/regolamentazione e/o di un cavillo legislativo al quale appendermi con sicurezza in caso di cani all’ingresso. Amo gli animali, forse proprio perché da piccolo non ho mai potuto tenerne uno in casa, ma al ristorante ho ereditato da altri una certa idiosincrasia nei confronti della loro presenza in un ristorante. L’idea di perdere o rinunciare ai clienti per questa ragione non mi spaventa, ma mi serve un po’ di sicurezza e consapevolezza di quello che ho la possibilità di fare e non fare in quel frangente.

Ovvio tutto questo ha un eccezione: il caro Martino, il labrador di amici, che a fine serata e a porte chiuse è l’unico raccomandato che può permettersi una passeggiata fra i tavoli.


0 commenti:

Posta un commento