giovedì 21 gennaio 2010

Cirò classico superiore "'A vita", D.O.C. 2008, Az. 'A vita

Capita che nel navigare e commentare i vari blog, qualcuno ti noti, ti contatti e ti faccia cambiare idea riguardo a un commento che hai lasciato. E' l'esempio di Francesco e Laura che mi hanno finalmente fatto bere il cirò che non ho mai bevuto. Trattasi del loro 'A vita, il cirò che producono con tanta passione e attenzione.
A dir la verità, all'inizio il colore aveva tradito le mie aspettative, in quanto mi aspettavo un rosso carico e pieno, mentre 'A vita si presenta con un rosso rubino, abbastanza scarico, ma non è da intendere assolutamente come un difetto. I profumi sono intensi, puliti e si allontanano da quelli che avevo incontrato nei pochi cirò che avevo assaggiato prima. Si sente subito la ciliegia sotto spirito a cui si aggiungono i frutti rossi, in particolare i frutti di bosco. In bocca eccezionale, equilibrato, senza difetti, buona acidità e persistenza ma soprattutto mi colpisce per la sua bevibilità: la bottiglia, che non ho bevuto da solo, è finita molto presto.
Un prodotto da ammirare in quanto nasce da un profondo rispetto per il territorio e per la materia prima, in quanto De franco pratica agricoltura biologica, utilizzo di lieviti indigeni (non facile), lievi solfitazioni e pochi trattamenti, sia in cantina che in vigna.
Sono stato molto soddisfatto.
Come sempre do delle indicazioni sugli accoppiamenti: per quanto riguarda questo cirò, lo abbinerei in primis a una ricca degustazione di formaggi, ma anche con un piatto di risotto alla milanese con l'ossobuco, in un simpatico connubio nord-sud.

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