giovedì 31 dicembre 2009

Il vino di Don Camillo e Peppone!!!


Il “Lambrusco Don Camillo”, classico rubino reggiano (gusto secco), il “Lambrusco Peppone”, di collina nella varietà di uvaggio “grasparossa” (gusto semi-secco) e il “Lambrusco Don Camillo e Peppone”, rosato ottenute da uve Salamino e Sorbara (gusto semi-secco),
sono i tre “tagli” più pubblicizzati dalla Casa Vinicola Bersellini. Fondata nel 1918 da Ernesto Bersellini, ha avuto grande fortuna soprattutto grazie all’amichevole concessione da parte di Guareschi all’utilizzo dei nomi dei celebri personaggi per le denominazioni dei suoi vini più quotati. L’autore ha inoltre direttamente personalizzato le etichette dei “lambruschi”.
L’etichetta più antica del “Lambrusco Don Camillo” immortala fumettato il famoso prete intento a suonare la campana, in quella del “Peppone” compare di profilo il faccione perennemente imbronciato del Sindaco, in quella del “Lambrusco Don Camillo e Peppone” si vedono insieme i volti dei due nemici/amici.
Simpatica e popolana trovata di marketing che ha dato la possibilità all’azienda di ampliare il suo mercato locale, e non solo. Ma di fronte a tale martellante commemorazione cinematografica cosa ci azzeccano Don Camillo e Peppone con i sapidi, rubini, allegramente frizzanti lambruschi emiliani? Forse il buonumore che entrambi trasmettono. E scusate se è poco…

martedì 15 dicembre 2009

Multati sette ristoratori da strada.


Non c'è limite al peggio. Quando sento o leggo certe notizie mi rendo conto che ormai la ristorazione è accessibile proprio a tutti, dato che si arriva a "svolgerla" anche in strada. E' successo a Catania, ma sono convinto che una cosa del genere possa succedere a Treviso come a Montefalco. Riporto in toto la notizia da "il mangione magazine":

Catania - Sette ristoratori da strada di via Plebiscito, a Catania, sono stati contravvenzionati per violazioni amministrative che vanno dall'occupazione abusiva del suolo pubblico all'esercizio dell'attività di somministrazione e bevande senza autorizzazione e senza abilitazione professionale, violazioni che prevedono sanzioni pecuniarie superiori ai tremila euro.

Il blitz è stato fatto dagli agenti delle volanti della questura assieme ai Vigili urbani, alla polizia scientifica e ai medici del servizio veterinario della Asl. Sei bracieri sono stati sequestrati.

venerdì 11 dicembre 2009

Il fallimento del progetto juve.


Anche quest'anno la mia squadra del cuore è uscita dalla coppa europea più prestigiosa, ma questa volta fa più male perchè esce dopo aver disputato un girone di qualificazione altamente deludente, con piccole-risicate-sofferte (!) vittorie contro il Maccabi Haifa, una squadra israeliana che compare al 106esimo posto nel ranking UEFA. I discorsi che si possono fare sono molti, ma il risultato è uno solo: quest'anno la squadra non merita di andare avanti in Champions league ed è giusto purtroppo che gareggi in un torneo inferiore.
La sconfitta sonoro e molto pesante contro il Bayern Monaco evidenzia questo concetto e lo rende definitivo, soprattutto perchè due risultati su tre erano favorevoli per la Juventus, la partita era iniziata bene per i padroni di casa avanti uno a zero e poi perchè i tedeschi sono stati letteralmente padroni del gioco creando più occasioni e attaccando molto di più.
Tuttavia non trovo giusto colpevolizzare Ciro Ferrara per il lavoro che sta svolgendo perchè sta facendo di tutto per far esprimere la squadra al meglio e anche perchè non sono mai stato favorevole ai cambi di panchina durante la stagione (con lo stato di forma di alcuni giocatori in questo momento, non potrebbe che peggiorare la situazione). Di fatto condivido in pieno la decisione della società di confermare la fiducia a Ferrara e prendo questa uscita di scena dalla Champions League come un evento inevitabile.Trovo molto sgradevoli i confronti che ho visto in questi giorni tra il cammino europeo di Ranieri e di Ferrara, sono dei confronti che svalutano molto la juve di quest'anno, che in teoria dovrebbe essere più farte di quella dell'anno scorso dopo gli acquisiti importanti di Felipe Melo e Diego, ancora poco influenti quest'anno.
Concludendo, non ci resta che l'Europa League e un campionato assai difficile riaperto dopo la vittoria impensabile contro l'Inter, sperando in un cambio di rotta sul piano del gioco e del livello fisico della squadra