lunedì 12 ottobre 2009

Vacanze: irregolare una struttura su tre!

Ripropongo per intero un articolo interessante de "il mangione magazine" che stila alcuni dati relativi ad irregolarità nelle strutture turistiche in un indagine a tappeto dei NAS nel periodo giugno- settembre:
"Strutture delle località di vacanza passate al setaccio dai carabinieri del Nas. Il 30% di villaggi, stabilimenti turistici, agriturismi, strutture per anziani e discoteche sono risultate non in regola con le normative comunitarie, nazionali e locali. Oltre 133mila confezioni tra prodotti ittici, carne, acque minerali e alimenti vari sono state sequestrate per un valore pari a 1 milione e 170mila euro. Sono i risultati dell'operazione 'Estate tranquilla 2009' condotta dai Nas d'intesa con il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, illustrati oggi in una conferenza stampa al comando dei carabinieri per la tutela della salute a Roma. Tra le strutture ispezionate (4.563) ne sono risultate irregolari 1.328, di queste 105 sono state chiuse e per 140 è stata avanzata una proposta di chiusura.

L'operazione, condotta tra giugno e settembre, ha coinvolto i 37 nuclei antisofisticazione dislocati sull'intero territorio nazionale. Nel corso delle 4.563 ispezioni sono state sequestrate 181 tonnellate e 133 mila confezioni di alimenti di varia natura (tra cui carne, pesce, bevande, conserve e formaggi) che, per le modalità di conservazione, l'assenza di idonea etichettatura e la presenza di evidenti segni di alterazione, rappresentavano una minaccia per la salute del cittadino.
Questi sequestri vanno ad aggiungersi alle 681 tonnellate e più di centomila confezioni già sottratte al consumo dei cittadini grazie all'operazione 'Cibo sicuro 2009'. Le persone segnalate alle autorità giudiziarie, amministrative e sanitarie sono state in totale 1.426. Tra le strutture passate al setaccio dai militari, gli stabilimenti balneari, gli agriturismo e i supermercati sembrano essere quelli più 'indisciplinati'. Su 570 agriturismo visitati dai Nas ne sono stati chiusi 23 e su 529 stabilimenti balneari 22 sono stati costretti a chiudere i battenti. Su 668 supermercati e alimentari ne sono stati chiusi 18, a fronte di 254 irregolari.

E' andata meglio ai proprietari di discoteche. Su 517 ispezioni solo 7 chiusure, anche se i night club non in regola sono alla fine risultati 153. Per i 485 villaggi turistici e campeggi passati ai 'raggi X', solo 9 chiusure. Ma i villaggi e i camping irregolari sono risultati in totale 125.
Passati al setaccio anche i posti di ristoro autostradali. Su 500 ne hanno chiusi 8, con proposta di chiusura per 18. Infine, 10 le pescherie chiuse su 696 ispezionate. Di queste, in 177 attività i militari hanno rilevato infrazioni. Nella rete delle ispezioni sono finite anche le residenze sanitarie per anziani (Rsa) che, in quanto destinate a fasce socialmente deboli della popolazione, devono rispettare precisi e rigorosi requisiti strutturali, igienico sanitari e di personale. Su 598 strutture ispezionate, 146 sono risultate non in regola, per 14 è stata proposta la chiusura e 8 sono state costrette a chiudere i battenti."

venerdì 2 ottobre 2009

Il "fenomeno" Tavernello.


Caviro è una società di confcooperative produttrice di Tavernello, Brumale, Botte buona e Castellino, grazie a 41 cantine associate e 200 000 viticoltori in tutta Italia.
Recentemente ha presentato i conti del 2008: 180 milioni di litri prodotti, il 26% in più di export e un milione di euro di utile. E per quanto riguarda l'anno in corso, Sergio Dagnino, direttore generale della società (suddivisa nelle tre sedi di Faenza, Savignano e Forlì) prevede un aumento dell'export italiano dell'ordine del 6/7 %, confermando il trend positivo di crescita societaria degli ultimi anni. A prescindere da quello che si pensa riguardo a questi prodotti, il fenomeno "vino in cartone" fa riflettere, dato che è testimonianza di un generale aumento della domanda (si pensi per esempio al pesante crollo dell'export dello Champagne). Tra l'altro è curioso questo fatto: Castellino, nell’ambito di una degustazione presieduta da Slow Food, tra i 10 vini fermi confezionati in vetro più venduti nella grande distribuzione, è risultato il secondo vino maggiormente apprezzato tra i Bianchi ed il quarto tra i Rossi.
Caviro, sicura della qualità del prodotto, ha voluto comparare Castellino con i vini confezionati in vetro più venduti in G.D.O. (posizionati peraltro ad un prezzo mediamente molto più alto) in una degustazione cieca a cui hanno partecipato consumatori, esperti ed enologi.
 I risultati della degustazione, pubblicati sul sito slowfood.it il 22 Marzo 2008, hanno pienamente confortato le aspettative, ribadendo che Castellino ha una qualità paragonabile (e spesso superiore) a quella di blasonati vini Doc. Tra i Bianchi, Castellino è risultato il secondo in classifica, più apprezzato di DOC quali Valdadige Bianco, Marino, Frascati, Colli Albani, Castelli Romani. Discorso sostanzialmente analogo per quanto riguarda Castellino Rosso, classificatosi quarto ma spiccando comunque rispetto a referenze quali Oltrepò Pavese Barbera DOC, Barbera d’Asti DOC e Merlot delle Venezie. E se si scava ancora più indietro nel tempo, Castellino è sempre risultato tra i primissimi anche in un altra degustazione (leggere qui).
Qualcuno al posto mio direbbe:"Cin cin a Tavernello".