
Ci mancava anche questa! Solo pochi giorni fa (leggere qui) avevo sottolineato come la categoria dei ristoratori era stata particolarmente preso di mira, ed ecco che i media si abbattono ancora su di loro (noi) con l'analisi delle dichiarazioni dei redditi delle varie categorie lavorative (leggere qui), dalla quali emerge che il ristoratore, visto da tutti come il titolare di un'attività dal guadano molto facile, dichiara un reddito quasi similare a quello di un pensionato. Evasori! Ladri!
Il 2009 è un anno difficile, le medio-piccole imprese soffrono molto e tentano di resistere galleggiando. I ristoranti sono sempre più vuoti e la clientela sta selezionando, se Dio vuole, i locali che sopravviveranno da quelli destinati a perire, tramite il concetto chiave che sta alla base della categoria: il rapporto qualità-prezzo, influenzato dalla tipologia di servizio, dalla location, dal tipo di "cucina giusta nel posto giusto", ma soprattutto dalla scelta della materia prima e dalla sua provenienza. Ora, dico io, è già un periodo difficile spesso non stimolante, era proprio necessario accanirsi in questo modo? Tutti i giornali ne han parlato. La realtà è che i margini di guadagno non sono così alti come possono sembrare e il fatto che la dichiarazione dei redditi sia attorno ai 14 mila euro non vuol dire assolutamente che in queste attività ci siano grandi e sviluppate pratiche evasorie, ma che i margini non sono alti. Sotto l'articolo che ho letto on-line, qualche ristoratore ha commentato i fatti e hanno scritto più o meno la stessa cosa che sto scrivendo io, alcuni testimoniando esperienze tremendamente negative che han portato al fallimento della propria attività (bar, piccoli alberghi, ecc.).
L'unica cosa di cui mi dispiaccio è che dovrò sorbirmi qualche battutina/frecciatina dai clienti, a cui non potrò rispondere come vorrei ma sarò costretto ad accennare un sorriso e sviare il discorso, perchè comunque sia nessuno condividerà le mie risposte. D'altronde si sa: il cliente ha sempre ragione.
0 commenti:
Posta un commento