domenica 12 luglio 2009

Le origini del tovagliolo.

Avete mai provato a immaginare di sedervi a tavola e cenare senza poter utilizzare il tovagliolo? Qual è la vera origine di questo protagonista del bon ton e della pulizia? Ebbene testimonianze ci dicono che è stato inventato dal maestro Leonardo Da Vinci.
Prima di questa intuizione, si era soliti pulirsi le mani, la bocca e le posate direttamente nella tovaglia oppure, addirittura, nei banchetti più importanti venivano appesi dei candidi conigli bianchi vivi ai lati della tavolata. Proprio le tovaglie sporche e la mancanza di pulizia hanno portato il maestro ad avere questa grande intuizione quando, attorno al 1491, partecipava spesso ai banchetti organizzati dal suo signore Ludovico Sforza detto “il Moro”: ogni commensale doveva, secondo lui, avere a disposizione una tovaglia in miniatura (da qui probabilmente il nome “tovagliolo” con cui è conosciuto oggigiorno) per pulirsi le mani e la bocca lasciando così linda, pulita e intatta la tovaglia.
In una lettera tra un ambasciatore fiorentino a Milano, Alemanni, e il suo Signore, si legge che Leonardo Da Vinci aveva temporaneamente sospeso le sue attività più artistiche per dedicarsi completamente a questa idea e curarne i dettagli. Si prenda come esempio "L'ultima cena" e si noti la cura nel ritrarre la tavolata pulita e in ordine.
Certo gli esordi non sono stati positivi, poiché sembrerebbe che al debutto del tovagliolo sulla tavola, i commensali del banchetto di Ludovico Il Moro avessero cominciato a scherzare e a tirarselo addosso non capendone l’utilità. Alcuni lo utilizzarono per conservare gli avanzi della cena, altri pensarono a un fazzoletto omaggio e ci si soffiarono il naso (ma il fazzoletto era già stato inventato nel ‘400???!?!?!?), altri ancora pensarono che fosse un coprisedia.
Risultato? Tovaglie di nuovo zozze e delusione del maestro, il quale non si diede per vinto e in allegato a ogni tovagliolo presentò degli schemi disegnati di suo pugno, che illustravano come dovevano essere utilizzati. Ma la cosa più incredibile è non li fece trovare spiegati ma piegati su se stessi in figure che ricordavano fiori, animali, oggetti, aprendo di fatto le porte alle tecniche di preparazione del banchetto. Senza dubbio anche questa invenzione di Leonardo è stata rivoluzionaria e di grande attualità.
Grazie maestro.

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