giovedì 25 giugno 2009

Vin santo S.Antimo D.O.C., Az. Il Poggione.

Nella volontà di proporre Moscadello di Montalcino vendemmia tardiva, mi son visto respingere l'ordine del vino in questione in quanto era già terminato. Quindi mi viene mandato tutt'altro prodotto sempre della stessa lodevole (dato gli assaggi soddisfacenti di Verona) cantina "il Poggione": il vin santo. Dopo averlo assaggiato non sono stato scontento della faccenda.
Il colore è un classico ambrato, intenso, al naso incredibilmente ricco e potente di sentori mielosi, frutta molto matura, ma anche note lievemente tostate. In bocca si esaltano i sapori dolci dove prevale ancora il miele e l'uvetta, ma la cosa che mi colpisce e mi piace di più è il suo non essere "ne' troppo dolce, ne' troppo secco", quindi assolutamente non stucchevole (qualità che, come ho già detto in altre occasioni, qualche volta ritrovo in alcuni vini e che non sopporto) e versatile in quanto, oltre al classico abbinamento coi cantucci e la pasticceria secca, si presta a essere abbinato, secondo me, a formaggi di media e avanzata stagionatura. Difficilmente con le nostre degustazioni di formaggi propongo passiti, in quanto personalmente preferisco abbinamenti con vini rossi più o meno invecchiati a seconda dell'importanza della degustazione stessa in termini di invecchiamento e intensità di sapore dei formaggi stessi, ma devo dire che questo vin santo possa fare bella figura anche accostato al carrello dei prodotti caseari.

1 commenti:

  1. me lo segno e rilancio ...ramandolo !!
    Friuli doc me raco.mandi.
    ciao
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