venerdì 1 maggio 2009

Il grande Cocco!


Oggi voglio parlare di quest'uomo. Forse a molti di voi questi baffi non dicono niente, eppure non esiste telespettatore che non l'abbia visto, spesso senza saperlo, almeno una volta in tv!
Si chiama Alessandro Cocco ed è stato inserito nel guinness dei primati per il maggior numero di apparizioni televisive (anche se in rete non ho trovato materiale che certificasse esattamente questo premio). Nella mia vita l'ho incontrato spesso: me lo ricordo ancora ospite silenzioso a una puntata di mai dire gol intorno alla metà degli anni '90, oppure come comparsa sullo sfondo di interviste durante un festival di San Remo, oppure seduto tra le prime file del pubblico al Processo di Biscardi, fino a stasera, quando l'ho visto sul bordo di una piscina durante lo show dei record (guardacaso) su canale 5.
Alessandro Cocco nasce a Valdagno, un paesino in provincia di Vicenza, dove rimane fino a 14 anni, prima dell' arrivo in Lombardia, dove oltre a lavorare in diversi settori fino a mettersi in proprio, coltiva la passione per la televisione grazie ad amici-autori da cui spesso aveva in omaggio biglietti per assistere a trasmissioni televisive, spesso in prima fila tra il pubblico, dove saltando da un canale locale all'altro, riesce addirittura a conoscere personalmente Mike Bongiorno. Cocco viene così ufficialmente presentato al pubblico come presenzialista grazie ad un' intervista del 1994 su Repubblica ad opera di un autorevole giornalista, che gli dedicò quasi una pagina intera. Tra i suoi record più importanti si pensi ai 24 festival di San Remo consecutivi a cui ha assistito in prima fila: un record di fatto mai superato da nessuno, nè da cantante nè da presentatore, nè da spettatore. Si pensi ai 7 programmi in un giorno del 1997: Unomattina, Millefoglie (tv svizzera), 4 puntate della ruota della fortuna e Canzoni sotto l'albero.
Nella notte di capodanno tra l’85 e l’86 fece quattro programmi vestito sempre uguale, ad Antenna3 andò a il Bingoo ed era registrato, poi è andato, sfruttando il dono dell’ubiquità mediatica al programma di Rete A sempre registrato, allo speciale di Rai Uno e a Bussola domani, presentata da Gianni Minà lì in diretta.

“Avevo già programmato tutto per essere presente a tutte le trasmissioni di quel capodanno” aggiunge Cocco ”Ma nel pomeriggio venne Roberto Aracanà e mi invitò a mezzanotte alla capannina di Viareggio, da dove andava in onda un programma di Gigi Sabani e così accettai l’invito, così a Mezzanotte ero vicino a Gigi Sabani e a Patti Pravo quasi contemporaneamente,siccome i 2 programmi erano a 5 kilometri l’uno dall’altro io mi sono spostato.”

Il giorno dopo se ne parlo’ tanto di questo curioso caso, i telespettatori si chiedevano se alcuni programmi fossero registrati, o se Cocco avesse dei fratelli gemellli, o addirittura se fosse stato clonato.

In rete ho addirittura scoperto che ha anche ricoperto ruoli minori in oltre 70 proiezioni tra film e spot pubblicitari:

  1. "Il giovane Mussolini": carabiniere che bloccò Antonio Banderas.
  2. "La Piovra 6": trafficante di droga.
  3. "Blu notte": guardia carceraria.
  4. "Quella fredda mattina di Maggio": giornalista.
  5. "La cura del gorilla"
Solo per citarne alcuni! Ma la cosa più strana viene da una sua intervista: ”Io la tv la guardo poco, io i programmi che guardo sono attualità TG e documentari e qualche film sui banditi. I programmi di intrattenimento non mi interessano, ci vado sì dal vivo ma non mi interessano più di tanto. Se uno mi chiede che cosa è che stato detto non so rispondere perchè sono distratto.Ci vado perchè ho molti amici ma non per il programma stesso, peccato solo che tante volte mi si accavallano gli inviti.”
Mitico.

2 commenti:

  1. E' un gran rompicoglioni !!!!!!

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  2. Un gran Cafone ,Maleducato ,Perverso !! e non basterebbero altre parole per dire che e' un Rompicoglioni !!! Buttatelo Fuori !!!!

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