Gran galà dei vini romagnoli, lunedì 18 maggio all'Hotel Principe di Savoia a Milano, in un workshop ordinato e di classe, riservato agli operatori del settore. L'eleganza e la finezza della location milanese ha accompagnato la sfilata dei prodotti enoici dell'Emilia Romagna: lambrusco, sangiovese, albana di romagna, gutturnio, ma anche prosciutto di Parma D.O.P., Parmigiano Reggiano D.O.P., salame, coppa e pancetta piacentina D.O.P., coppia ferrarese. E ora veniamo alla mia esperienza. Premetto che tutte le aziende presenti dovevano avere ottenuto negli ultimi due anni almeno due giudizi di eccellenza dalle 5 principali guide enologiche nazionali (Duemilavini Ais, Espresso, Gambero rosso, Maroni e Veronelli), quindi hanno partecipato i fiori all'occhiello del panorama produttivo emiliano e che l'incontro, organizzato dall'enoteca regionale emilia romagna in collaborazione con civiltà del bere e Slow food, prevede un secondo atto a Roma il 25 maggio.
Saltellando qua e là tra i vari stand con i miei rustici ma efficaci biglietti da visita, ho potuto conoscere i seguenti prodotti:
AZIENDA MONTE DELLE VIGNE:
- Malvasia Colli di Parma 2008: una malvasia di Candia aromatica versione frizzante che non ha incontrato il mio gusto solo per un motivo di preferenza personale.
- Emilia bianco "Callas" I.G.T. 2008: una malvasia di Candia aromatica versione ferma, decisamente molto più interessante della precedente.
- Emilia rosso "Nabucco" I.G.T. 2006: curioso il blend di 30 % Merlot e 70 % Barbera invece del Sangiovese!
- Spumante brut rosè "Rubina" 2008: Uno sharmat di 100 % barbera rosè dal colore rosa intenso, profumi accattivanti di frutta fresca e in bocca molto equilibrato.
- Brut rosè metodo classico 2007 "Unique": lambrusco Marani 100 %.
- Lambrusco secco reggiano "Concerto" D.O.C. 2008: lambrusco salamino 100 %.
- "Assolo" 2008: Lambrusco salamino 45 %, Ancellotta 55 %.
- "Granconcerto": brut metodo classico lambrusco salamino 100 %.
- Rosso Forlì I.G.T. 2006 "Barbarossa": espressione del vitigno autoctono Barbarossa.
- "Mito" 2005: blend di Cabernet e Merlot.
- "Vigna Lepri" 2005: Sangiovese di romagna superiore riserva: uno dei vini migliori assaggiati in questa giornata.

- "Unique" - Spumante brut metodo classico 2007 - Lambrusco Marani 100%. (Medici Ermete & figli)
- "Bollino rosso Caprari" - Reggiano D.O.C. 2007 - Lambrusco salamino e ancellotta. (Cà dei Medici)
- "Rosa Matilde" - Lambrusco Montericco Colli di Scandiano e di Canossa rosato D.O.C. 2008. (Puianello)
- "Vecchio Moro" - Lambrusco dell'Emilia D.O.C. 2008 - Lambrusco grasparossa 85%, Ancellotta 10%, Marzemino 5%. (Rinaldini-Moro)
- "Otello" - Nerodilambrusco I.G.T. Emilia frizzante 2008 - Lambrusco Maestri 100%. (Ceci)
- "Enrico Cialdini" - Lambrusco grasparossa di Castelvetro D.O.C. 2008 - Lambrusco grasparossa 100%. (Chiarli 1860)
- "La battagliola" - Lambrusco grasparossa di Castelvetro D.O.C. 2008 - Lambrusco grasparossa 100%. (La battagliola)
- "Nerodinero" - Lambrusco grasparossa di Castelvetro D.O.C. 2008 - Lambrusco grasparossa 100% (Barbolini)
- Gutturnio Colli piacentini vivace D.O.C. 2008 - Bonarda e barbera 50% e 50%. (Il poggiarello)
- "Ronco Stagnino" - Gutturnio Colli piacentini vivace classico superiore D.O.C. 2007 - bonarda e barbera. (Montesissa)
- "La Berta" - Sangiovese I.G.T. Rubicone 2008 - Sangiovese 100%. (La Berta)
- "Prugneto" - Sangiovese di Romagna D.O.C. 2007 - Sangiovese 100%. (Poderi Dal Nespoli)
- "La picciona" - Bonarda Colli piacentini D.O.C. 2004 - Croatina 100%. (Lusenti)
Senza dilungarsi sul giudizio di ogni singolo vino, è stato interessante mettere a confronto la varie tipologie di lambrusco nella prima parte della degustazione, dove i produttori sottolineavano il colore dei rispettivi prodotti e la ricerca del NERO. Sono stato felicemente sorpreso delle differenze tra i vari stili e timbri olfattivi e gustativi, alcuni molto vicini alle mie preferenze, altri meno, ma assolutamente validi. Nell'ultima parte della carrellata, decisamente importanti i sangiovese espressione dell'Emilia Romagna, distanti dalle caratteristiche toscane ma comunque di gran corpo e struttura, dove l'affinamento ottimale in legno arricchisce i prodotti di aromi terziari che non coprono gli altri, combinandosi in un bouquet ricco ed elegante.
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